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L'oroscopo di internet

È risaputo ormai, che dalla data della sua liberazione, il web, questo insidioso antagonista della nostra vita che abbisognamo di saperci amico, si è inzuppato di saperi e notizie provenienti dalla maggior parte delle persone ad esso connesso.

Se vent’anni fa Wikipedia era stata una grossa minaccia alla vendita delle enciclopedie e dei primi supporti CD, ora siccome non possiamo opporci al progresso, basta googlare una qualsiasi

parola nel nostro broswer di ricerca, che subito il “dio” fantascientifico ci reindirizza su ciò che cerchiamo.

Non solo. Con i nuovi algoritmi di localizzazione, con gli studi sui nostri interessi e su ciò di cui discutiamo, egli sa cosa noi cerchiamo, cercheremo, chiederemo e come ci muoveremo, e grazie a ciò, verremo istruiti da banner che appariranno sul nostro schermo nel momento esatto in cui li cerchiamo, oppure quando meno ce lo aspettiamo. Sarà sempre pronta la migliore offerta del miglior prodotto che guarda caso andavamo cercando.

Sono miliardi di miliardi le ricerche che ogni giorno affettano questo nuovo universo parallelo, e se pur della vecchia generazione, arrugginiti e un po’ imbranati, non siamo messi in disparte come quelli prima di noi, e con costanza pure noi ci rimettiamo al giudizio mediatico per colmare lacune, interessi, bisogni e desideri.
La strada infida probabilmente la incrociamo quando cerchiamo qualcosa nello specifico. Non tutto ciò che è presente su internet è spazzatura sia chiaro, ma ogni cosa che ricevete va verificata, tranne la email di I LOVE YOU!, quella era meglio non aprirla!
Siamo bombardati da informazioni, così che qualsiasi persona ne butti dentro e sappia come promuoverle un po’, o abbia un nome riconosciuto o un sufficiente numero di follower, che ecco la notizia diventa di rilievo.

Ora posto un link preso da internet che fece scalpore anni addietro: https://www.youtube.com/watch?v=6uW7QdAcoic

Tralasciate il titolo, questo piccolo pezzo decontestualizzato pare una buona riflessione personale di questa dottoressa la quale affronta un tema terribile. È altresì visto un po’ di parte, a mio parere, tuttavia chi siamo noi per giudicare il pensiero di una persona?
Se vi dicessi invece che questa persona è stata RADIATA dall’ordine dei medici? Come reagireste a ciò che dice in quel breve video?

Le cause non sono di rimando alla SdT, tuttavia in internet corriamo il rischio di trovare delle cose prese, decontestualizzate, poste in altro modo sotto un’altra luce, che vogliono dire una cosa in un pensiero che in realtà parlava di tutta un’altra cosa.

Ora prendiamo in considerazione un altro aspetto del quale siamo vittime: la troppa informazione unita alla disinformazione. Come cantava Giorgio Gaber “Il falso è misterioso è assai più oscuro se mescolato assieme a un po’ di vero”, tanto più ci stanno pillole di verità nelle idiozie che ci propinano, tanto più la notizia diventa credibile. Allora si passa progressivamente dai vaccini che uccidono i nostri figli e li rendono autistici, al fatto che l’HIV non esiste, per finire che se guardi google perché hai male un piede, lui ti propina venti pagine che ti informano che hai 2 settimane di vita a partire dal mese scoroso. Suvvia.

Credo che questa società, così attenta e premurosa ai bisogni di un così particolare gruppo di persone, sia matura abbastanza da discernere ciò che si ritiene giusto e ciò che invece è messo lì per creare audience, zizzania, frustrazione, paura.

Tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, purtroppo è la vita che lo insegna, ma gridare “Eureka!” perché finalmente l’ennesimo medico, visto sul web, finalmente dà ragione a quello che pensavo io (non i quindici medici che ho sentito durante l’anno! Ma quello suggerito dal pulsante di internet!), è come credere all’oroscopo solo perché ci azzecca un giorno all’anno!

Una volta sostenevano che un po’ di sana paura prevenga le persone dal farsi male, e le riempie di buon senso. Tutte le nozioni, notizie, quando discutiamo, almeno che non ne siamo assolutamente convinti, se sono cose rilevanti, andrebbero approfondite

Bisognerebbe diffidare di chi per assoluti è propenso a sostenere qualcosa, almeno che non sia una cosa ovvia alla luce comune. Bisognerebbe guardare oltre, anche se siamo in preda al panico, alla paura, se non sappiamo come fare e come affrontare le situazioni. 

Prendere un bel respiro a volte è impossibile, ma essere aperti al dialogo è indispensabile. Confrontarsi, cercare, ridiscutere ciò che si dava per scontato, e arrivare a una conclusione che a volte, come diceva Holmes “per quanto improbabile, deve essere la verità”