

Come hanno affrontato il periodo di pandemia i giovani tourettiani? Oltre al nostro articolo su Frontiers, cosa ci dicono le istituzioni riguardo alla situazione in termini di salute mentale per i nostri ragazzi?
Rita Savini, responsabile del nostro dipartimento scuola, è intervenuta a Radio Vaticana nel programma "Indovina chi viene a pranzo" condotto da Lucas Duran per parlare di Tourette, di inclusione e delle iniziative a supporto delle famiglie.
Al link che segue potrete ascoltare la parte della trasmissione con l'intervento di Rita.

Ciao, mi chiamo Rebecca, ho 26 anni e ho la Tourette.
Nel senso che ho quella insieme a tante altre cose: un look eccentrico, una parlantina capace di mettere in difficoltà la mano della psicologa che corre sul quaderno, il desiderio costante di emergere all’attenzione altrui, un’indole che mi spinge a mordere preventivamente chiunque io abbia il sospetto stia per fare un commento scomodo su di me.
Già, tutta roba che mi porto addosso e a spasso con l’idea che, se non riesco a non passare per quella strana, tanto vale mettere i manifesti –sì, ciao, ecco vedi sono un tantino bizzarra, molto piacere. Certo, tutto il contorno serve a mascherare lei, a fare in modo che l’inquilina scomoda che occupa i miei spazi da sempre, a scrocco e senza chiedere il permesso, non spicchi come un semaforo rosso. Ma tanto lei emerge comunque, a volte di più, a volte quasi niente, come una stronzetta capricciosa. Forse un po’ mi somiglia.

Ieri pomeriggio Rita Savini, responsabile del nostro dipartimento scuola, è intervenuta a Radio Vaticana nel programma "Tredici e Tredici" condotto da Lucas Duran per parlare della sindrome di Tourette e della sua esperienza come madre di un ragazzo tourettico e allo stesso tempo persona impegnata in prima linea nel volontariato a supporto delle famiglie dei bambini con Tourette.
Al link che segue potrete ascoltare la parte della trasmissione con la bella intervista di Rita.




